ECLISSI PARZIALE DI SOLE
VISIBILE A VENEZIA
29 marzo 2006


Visibile in forma totale dal nord Africa e dalla Turchia, in Italia l'eclissi è risultata parziale, via via sempre di minore grandezza per le zone più lontane dalla linea di centralità (vedi immagine sotto).
A Venezia in particolare il disco del Sole oscurato era visibile circa per metà (49%). Dopo il primo contatto avvenuto alle ore 11:36 (ora legale), il disco lunare ha cominciato a oscurare il Sole dal bordo destro in basso, mentre il Sole era alto sull'orizzonte poco più di 40 gradi.
La fase massima è avvenuta alle ore 12:37 con la zona di oscurità in transito sul Sole nella parte bassa. L'ultimo contatto è avvenuto invece alle 13:45.


Nonostante l'eclissi fosse soltanto parziale per la nostra città e non fosse stata organizzata alcuna iniziativa particolare, al Planetario c'è stata comunque una inaspettata affluenza di persone e molto interesse per osservare il fenomeno.
Nella terrazza antistante il Planetario sono confluite parecchie scolaresche e curiosi in genere, per seguire l'evento proiettato dal telescopio messo a disposizione dalla nostra associazione, grazie anche all'articolo apparso sul quotidiano La Nuova Venezia lo stesso giorno.

La Nuova Venezia - Articolo del 29 marzo 2006

Mentre all'interno del Planetario venivano tenute delle rappresentazioni sul fenomeno che stava per accadere, all'esterno nella terrazza antistante il Planetario veniva approntato il telescopio predisposto per poter ottenere in proiezione un'immagine dettagliata dell'eclissi.
La maggior parte degli intervenuti ha comunque osservato l'evento a occhio nudo, munendosi solamente di forti occhiali da Sole, vetrini da saldatore o un qualcosa che potesse fungere da filtro da porre davanti agli occhi.

Immagini del Sole parzialmente eclissato - ©2006 M.Eltri


La Nuova Venezia - Articolo del 30 marzo 2006

Moto originale è risultata l'immagine ottenuta da Maurizio Eltri, proiettando semplicemente su un foglio bianco una moltitudine di immagini del Sole, facendo passare la sua luce attraverso dei piccoli fori praticati su un cartoncino tenuto a circa 3 metri di distanza.

Sull'accaduto alleghiamo l'articolo dell'amico Simone Bianchi apparso sul quotidiano La Nuova Venezia il giorno seguente l'eclissi, da cui si puo' avere un'idea del successo della cosa.

Una piccola curiosità, che non sarà certo sfuggita specie agli astrofili, in merito alla foto qui a lato, a firma della agenzia Interpress, che accompagnava l'articolo: il campanile di san Marco con a finco i dischi della Luna e del Sole mentre si stavano eclissando, ma ahimè invertiti... Chissà come l'autore ha potuto compiere questo prodigio d'un Sole nero e una Luna chiara!...