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Il Planetario di Venezia Lido |
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| Per poterlo visitare basta recarsi al Lido, nel parco pubblico di Lungomare
D'Annunzio, là dove negli anni del dopo guerra c'era il teatrino all'aperto dell'allora funzionante Luna
Park. Il nuovo edificio ora ingloba parte del vecchio teatrino, conservando le caratteristiche tipologico figurative dei primi del '900. Tutto il resto è stato costruito ex novo, per permettere di alloggiare all'interno la nuova sala del Planetario e i relativi locali accessori. |
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Un complicato proiettore al centro, poltroncine tutto intorno, una grossa
cupola sopra la testa. Per chiunque la rappresentazione è sempre estremamente realistica, l'illusione di
trovarsi all'aperto sotto la volta celeste, a guardare le costellazioni durante una nottata senza nuvole, è
perfetta. Quando chi guarda scopre che il Planetario può mostrare con facilità un cielo estivo o invernale, osservato dal bacino S.Marco oppure dal circolo polare artico, ai giorni nostri o all'epoca degli antichi egizi, difficilmente resta senza quella sensazione di disagio di chi era venuto per assistere a qualche cosa di minore importanza. |
| Aggiunto alla lista dei pochi Planetari funzionanti nel nostro paese, tra i maggiori per grandezza e caratteristiche, quello di Venezia Lido è di singolare particolarità, dato che è uscito negli anni '80 interamente dalle mani di un gruppetto di appassionati veneziani dell'associazione locale di astronomia, che per anni, per passione, si sono cimentati in questa realizzazione, pur senza possedere nè i mezzi nè l'esperienza delle pochissime case specializzate nel costruire simili attrezzature. |
| La nuova gestione della struttura, di proprietà comunale ed inserita nell'area scientifica dei Musei Civici Veneziani, è affidata per convenzione all'Associazione Astrofili Veneziani, che propone regolarmente interessanti conversazioni e conferenze. |
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| L'attenzione di chi entra viene subito richiamata dal proiettore principale con la sua miriade di lenti e meccanismi. Una intensa sorgente luminosa puntiforme viene ripartita da oltre 1500 piccole lenti, opportunamente posizionate, tutte lavorate otticamente, che focalizzano altrettante immagini stellari su una grande volta emisferica. |
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| Un complesso sistema di motori e meccanismi dà la possibilità
di simulare qualsiasi situazione: o eventi più semplici e conosciuti, come un crepuscolo, una serata stellata
limpidissima o immersa nella foschia cittadina, i movimenti della Luna, del Sole, dei pianeti visibili a occhio
nudo, una fase lunare, oppure eventi più complessi e meno noti, come uno spostamento in latitudine, una
sovrapposizione di coordinate celesti o evidenziare le perturbazioni dell'asse terrestre durante il trascorrere
dei secoli. Primo in Italia, può anche proiettare realistici e spettacolari "orizzonti artificiali" a 360 gradi per simulare con grande suggestione ambienti e atmosfere di altri pianeti. |
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| Mentre osserva la volta celeste, rilassato e immerso in un gradevole sottofondo musicale, lo spettatore si vede collocato in mezzo al bacino San Marco, attorniato da emergenze architettoniche ben conosciute: il campanile di S.Marco, la basilica della Salute, la chiesa di S.Giorgio. |